sabato 23 gennaio 2016

SCOZIA vacanze magiche

                    40 FOTO 

SCOZIA: Edimburgo,Loch ness,Castello di Alnwick (harry potter),Castello Hotel Dalhouise,Capella Rosslyn (Il codice Da Vinci)

Tra monumenti gotici ,castelli medievali  ed edifici vittoriani pare di stare in un posto magico!

 
http://vacanzedafavola7.blogspot.it/2014/12/escocia-vacaciones.html

Edimburgo 

È la capitale della Scozia,è una delle più belle città del mondo piena di fascino,storia e ricca di luoghi di grande bellezza.

L'Unesco nel 1995 ha dichiarato il Castello e il centro storico di Edimburgo,
patrimonio dell'umanità

Il  monumento Scott in  estilo gotico in memoria dello scrittore
 scozzese Sir Walter Scott.


The Hub
Questa bellissima chiesa Highland Tolbooth Kirk  conosciuta col nome di the hub  è  una caffetteria.
L'edificio mai è stato consagrato come chiesa,è situato nel centro della città.
The hub è  la sede del festival di Edimburgo,ha una sala per eventi.
 


Il Royal Mile è la via più famosa del centro di Edimburgo, ricca di fascino antico,
edifici medioevali,negozi,artisti di strada,ristoranti e caffè.






Calton Hill è una colina vicino a Princes Street nel centro.
Nella collina ci sono dei  monumentos neoclassici.




Mary King’s Close è una città sottorranea nel centro della città vecchia di Edimburgo.
Le case e le strade sono del XVII secolo. 


La guida ci spiega come viveva la gente nel medievo.
 Annie,il  fantasma più famoso di Edimburgo.
 
 La sua fama si deve alla serie televisiva realizzata da Aiko Gibo,
 medium e parapsicologo tra i più importanti del Giappone.

 Dopo aver visitato uno dei locali sotterranei, Gibo ebbe l’impressione che qualcosa si fosse aggrappato ai suoi pantaloni e quando si girò per vedere di cosa si trattava vide una bambina di 5 anni che piangeva. 


Gibo le chiese chi fosse e perché fosse lì e la bamina rispose che  perché aveva perso la sua bambola di pezza l’unica cosa che ancora avesse al mondo.
 nel 1644 era stata abbandonata dalla sua famiglia perché aveva la peste. 

Il medium uscì  e andò a comprare una bambola di pezza e la lasciò appoggiata al muro dove aveva visto Annie
 e la sensazione di dolore e di freddo che aveva sentito prima scomparve.


Ci sono diversi  tuor del horror nella notte in centro.

Fringe Festival di Edimburgo

È il più grande festival artistico del mondo.

Per circa un mese ci sono delle esibizioni  di artisti ambulanti o al debutto in strada.
 Le strade della città ed in particolare The Mound e Royal Mile diventano un vero e proprio teatro a cielo aperto.


Io personalmente lo chiamerei IL  FESTIVAL DELLA CREATIVITÀ,l'obiettivo principale è attirare l'attenzione.

Ci sono ragazze in lingerie per le strade,persone sdraiate per terra,persone mascherate,un ragazzo con i pantaloni abbassati fino le caviglie,gente che suona divinamente.
Video :22 secondi di creatività!
 Tutto quello che la gente fa per attirare l'attenzione!


Nessie, il mostro del  lago di Loch ness 

Il lago di Loch ness è d'acqua dolce,è situato al nord della Scozia.
Ci siamo fermati a  Pitlochry e vicino alle colline verdi per fare delle foto,



Castillo de Alnwick (Film Harry Potter)

 Castello di Alnwick, che grazie alle sue dimensioni è il secondo castello abitato più grande del Regno Unito.
In passato ha ospitato la famiglia del duca di Northumberland.

Il cortile di Alnwick Castle è stato utilizzato come location per il cortile interno di Hogwarts nel film di Harry Potter.


C'erano diversi giochi per i bambini,qualche drago in giro.



Corsi di volo
Ci sono delle guide in costume che danno lezioni di volo sulle scope.


Il giardino più velenoso del mondo
Ci sono delle piante  più tossiche del pianeta: alcune sono specie esotiche, ma per la maggior parte si tratta di insospettabili che crescono tranquillamente nel prato di casa, usate fin dall'antichità per confezionare pozioni velenose.

Capella Rosslyn (Film Il codice Da Vinci)

A circa 40 minuti d'autobus da Edimburgo ( autobus 37 princess street)
Il film Il codice Da Vinci l'ha resa famosa al mondo.

La cappella contiene mille richiami a culti antichi, babilonesi, egiziani, riferimenti celtici e scandinavi, mistica ebraica e cristiana.
Non mancano neanche riferimenti ai simboli massonici, templari, biblici e pagani.




Castello Hotel Dalhouise

Il castello è immerso nel verde in un atmosfera incantata.



 Ottima cucina.

Falchi,gufi ed un'aquila...e ci sono dei conigli in giro.

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I 4 MUSICANTI DI BREMA ( ALTRO CHE FANTASMI!! LOL!)

 Un uomo aveva un asino che lo aveva servito assiduamente per molti anni.
 Ora che le forze lo abbandonavano, il padrone pensò di toglierlo di mezzo. L’asino si accorse che non tirava buon vento, scappò e prese la via di Brema: là, pensava, avrebbe potuto fare il musicante.

 Dopo aver camminato un po’, trovò un cane da caccia che giaceva sulla strada sfinito e gli domandò: “Che ti succede?”
 “Ah - rispose il cane - siccome sono vecchio e divento ogni giorno più debole, il mio padrone vuole accopparmi, e allora me la sono data a gambe: come farò ora a vivere?” 
Disse l’asino: “Io vado a Brema a fare il musicante, vieni anche tu con me.” Il cane allora lo seguì.

Poco dopo trovarono per strada un gatto dall’aspetto molto afflitto. “Ti è andato storto qualcosa?” domandò l’asino. 

“Come faccio ad essere allegro? Dato che invecchio, i miei denti si smussano e preferisco starmene a fare le fusa accanto alla stufa invece che dare la caccia ai topi, così la mia padrona ha tentato di annegarmi.
 L’ho scampata, ma adesso dove andrò?”
 “Vieni con noi a Brema a fare il musicante.” 
Anche il gatto andò con loro.

I tre passarono davanti a un cortile sul cui portone c’era il gallo del pollaio che strillava a più non posso. “Che ti succede?” disse l’asino. 

Il gallo: “Domani, che è festa, verranno ospiti e la padrona di casa, senza nessuna pietà, ha detto alla cuoca che vuole mangiarmi lesso, così questa sera devo lasciarmi tagliare il collo. 
E io grido a squarciagola, finché posso.”
 “Vieni piuttosto con noi a Brema; qualcosa meglio della morte la trovi: tu hai una bella voce e se faremo della musica tutti insieme, andremo alla grande!” 
Al gallo piacque la proposta e se ne andarono tutti e quattro.

Non potevano però raggiungere Brema in un solo giorno. 

La sera giunsero in un bosco dove si apprestarono a passare la notte e qui videro in lontananza una piccola luce, perciò si avviarono verso la zona da cui essa proveniva e ben presto la videro brillare più chiara e sempre più grande, finché giunsero davanti a una casa bene illuminata dove però alloggiavano dei briganti. 

L’asino, che era il più alto, si avvicinò alla finestra e guardò dentro. “Cosa vedi, testa grigia?” domandò il gallo. “Cosa vedo?” 
rispose l’asino. “Una tavola apparecchiata con ogni ben di Dio e attorno i briganti che se la spassano.” “Farebbe proprio al caso nostro,” 
disse il gallo. “Sì, sì; ah, se fossimo là dentro!” esclamò l’asino.
Allora gli animali tennero consiglio sul modo di cacciar fuori i briganti e alla fine trovarono il sistema.


 L’asino dovette appoggiarsi alla finestra con le zampe davanti, il cane saltare sul dorso dell’asino, il gatto arrampicarsi sul cane, e infine il gallo si alzò in volo e si posò sulla testa del gatto. Fatto questo, a un dato segnale incominciarono tutti insieme il loro concerto: l’asino ragliava, il cane abbaiava, il gatto miagolava e il gallo cantava.

 Poi dalla finestra piombarono nella stanza facendo andare in pezzi i vetri. 

I briganti, spaventati da quell’orrendo schiamazzo, credettero che fosse entrato uno spettro e fuggirono atterriti nel bosco.

I quattro compagni sedettero a tavola  e mangiarono a più non posso.

 Quando ebbero finito, spensero la luce e si cercarono un posto per dormire comodamente, ciascuno secondo la propria natura.

 L’asino si sdraiò sul letamaio, il cane dietro la porta, il gatto sulla cenere calda del camino e il gallo si posò sulla trave maestra. 

Poiché erano tanto stanchi per il lungo cammino, si addormentarono subito. Passata la mezzanotte, i briganti videro da lontano che in casa non ardeva più nessun lume e tutto sembrava tranquillo.

 Allora il capo disse: “Non avremmo dovuto lasciarci impaurire” e mandò uno a ispezionare la casa. 

Costui trovò tutto tranquillo, andò in cucina ad accendere un lume e, scambiando gli occhi sfavillanti del gatto per carboni ardenti, vi accostò uno zolfanello perché prendesse fuoco.

 Ma il gatto se n’ebbe a male e gli saltò in faccia, sputando e graffiando. Il brigante si spaventò a morte e tentò di fuggire dalla porta sul retro, ma là era sdraiato il cane che saltò su e lo morse a una gamba.

 Quando poi attraversò di corsa il cortile, passando davanti al letamaio, l’asino gli diede un bel calcio con la zampa di dietro e il gallo, che si era svegliato per il baccano, strillò tutto arzillo dalla sua trave. 

Allora il brigante tornò dal suo capo correndo a più non posso 
e disse: “Ah, in casa c’è un’orribile strega che mi ha soffiato addosso e mi ha graffiato la faccia con le sue unghiacce e sulla porta c’è un uomo con un coltello che mi ha ferito alla gamba, e nel cortile c’è un mostro nero che mi si è scagliato contro con una mazza di legno, e in cima al tetto il giudice gridava: ‘Portatemi quel furfante!’ Allora me la sono data a gambe!”

Da quel giorno i briganti non si arrischiarono più a ritornare nella casa e i quattro animali vissero felicemente lì per il resto della loro vita.


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